Galline: raccogliere le uova troppo presto o troppo tardi in inverno fa calare la deposizione: ecco perché bisogna agire tra le 9 e le 11

Raccogliere le uova ogni giorno tra le 9 e le 11 del mattino è fondamentale per mantenere alta la produzione invernale. Contrariamente a quanto si pensi, non è il freddo il nemico numero uno della deposizione, ma un piccolo errore di tempismo che può stressare l’intero gruppo di volatili. Ma come può un gesto così semplice avere un impatto tanto grande sulla salute delle tue galline? Scopriamo insieme perché l’orologio è il miglior alleato del tuo pollaio durante i mesi più freddi.

Perché l’orario di raccolta delle uova diventa cruciale in inverno?

Esistono gesti quotidiani che compiamo in modo quasi automatico, e raccogliere le uova dal pollaio è uno di questi. Tuttavia, questo piccolo rito ha un’importanza strategica, specialmente quando le temperature scendono. L’ora scelta per la raccolta ha un impatto diretto non solo sulla qualità delle uova, ma anche sul benessere delle tue galline e sulla continuità della loro deposizione.

Marco Rossi, 45 anni, impiegato di Pavia, racconta: “Pensavo che le mie galline facessero meno uova per il gelo. Poi ho iniziato a raccoglierle sempre prima di mezzogiorno e la produzione è tornata quasi normale. È stato incredibile”. Marco aveva notato un calo drastico, ma il problema non era la temperatura, bensì una routine di raccolta troppo tardiva che disturbava il ciclo naturale delle sue ovaiole.

Il ciclo di deposizione di questi animali da cortile è finemente regolato da un orologio biologico interno, strettamente legato alle ore di luce. La maggior parte delle uova viene deposta al mattino, generalmente tra le 6:00 e le 10:30. Ignorare questa finestra temporale significa esporre il frutto del loro lavoro a rischi inutili e mandare segnali sbagliati a queste creature abitudinarie.

Il ciclo di deposizione: un meccanismo di precisione

Capire il ritmo delle tue amiche piumate è il primo passo per garantire loro un ambiente sereno e produttivo. Quando una gallina è pronta a deporre, cerca un luogo tranquillo e sicuro. Un nido già occupato da altre uova raccolte in ritardo può comunicare un segnale di “stop”, spingendo alcune delle artiste dell’uovo più sensibili a rimandare o a cercare posti meno adatti.

Questo fenomeno si accentua in inverno, quando le energie sono preziose. Lasciare le uova nel nido per tutto il giorno può, secondo alcuni allevatori, rallentare l’istinto di deposizione del gruppo. Mantenere i nidi puliti e liberi incoraggia invece le tue piccole contadine a continuare la loro routine senza stress.

I rischi di una raccolta tardiva: più di un semplice uovo rotto

Posticipare la raccolta delle uova a fine giornata può sembrare una scelta comoda, ma nasconde insidie che vanno ben oltre un guscio rotto. Un uovo che rimane a lungo nel pollaio è un invito aperto a una serie di problemi che possono compromettere la salute dei tuoi volatili e la sicurezza di ciò che porti in tavola.

Innanzitutto, c’è il rischio fisico. Un uovo può essere calpestato, beccato accidentalmente da un’altra gallina o sporcato con fango e deiezioni, compromettendone l’integrità. In inverno, con l’aumento dell’umidità, la probabilità che i gusci si sporchino è ancora più alta, rendendo la pulizia più difficile e rischiosa per la conservazione.

Attirare pericoli indesiderati nel pollaio

Le uova non sono apprezzate solo da noi. Predatori come ratti, serpenti o faine sono attirati dal loro odore. Un nido pieno rappresenta un banchetto facile da raggiungere, mettendo in pericolo non solo le uova ma l’intero stormo. Raccogliere le uova tempestivamente elimina questa tentazione e rende il tuo pollaio un luogo molto meno attraente per gli ospiti indesiderati.

Un altro pericolo, forse più subdolo, viene dall’interno. Se una gallina rompe un uovo per caso e ne assaggia il contenuto, può sviluppare un’abitudine chiamata ovofagia. Questo comportamento può diffondersi rapidamente tra gli altri pennuti, trasformando le tue produttrici instancabili in predatrici del loro stesso lavoro. È un’abitudine molto difficile da sradicare.

L’impatto sulla freschezza e la sicurezza alimentare

Il guscio di un uovo è poroso e protetto da una sottile cuticola naturale che lo difende dai batteri. Lasciare un uovo per ore in un ambiente umido e non perfettamente pulito come un pollaio accelera il deterioramento di questa barriera. La freschezza cala rapidamente e aumenta il rischio di contaminazioni batteriche.

In inverno, gli sbalzi di temperatura tra il giorno e la notte possono creare condensa sul guscio, danneggiando ulteriormente la cuticola protettiva. Una raccolta mattutina garantisce che l’uovo passi dal nido a un ambiente di conservazione controllato nel minor tempo possibile, preservando al massimo le sue qualità organolettiche e la sua sicurezza.

Qual è la strategia di raccolta ideale per l’inverno?

La risposta è un equilibrio tra il rispetto dei ritmi delle tue regine del cortile e la necessità di proteggere il loro prezioso prodotto. L’intervallo ideale, confermato dall’esperienza di molti allevatori, si situa tra le 9:00 e le 11:00 del mattino. Questa finestra temporale è il compromesso perfetto.

A quest’ora, la maggior parte delle galline ha già completato la deposizione, ma le uova non sono rimaste esposte abbastanza a lungo da subire danni. Effettuare il giro di raccolta in questo momento ti permette di trovare i nidi pieni, minimizzando al contempo i rischi legati a una permanenza prolungata. È un gesto che porta ordine e tranquillità al pollaio.

Orario di raccoltaVantaggiSvantaggi
Prima delle 9:00Uova estremamente pulite e fresche.Si rischia di disturbare le ovaiole ancora nel nido, raccolta incompleta.
Tra le 9:00 e le 11:00Massima raccolta, uova fresche, minimo stress per le galline.Nessuno svantaggio significativo, è l’orario ottimale.
Dopo le 11:00 (pomeriggio)Può essere più comodo per l’allevatore.Aumenta il rischio di uova sporche, rotte o mangiate. Calo di freschezza.
SeraSi raccolgono tutte le uova della giornata.Massimi rischi di danneggiamento, attrazione predatori, contaminazione.

Due passaggi al giorno: una buona idea anche con il freddo?

La pratica di effettuare due raccolte giornaliere, una al mattino e una nel tardo pomeriggio, è spesso associata all’estate per evitare che le uova si rovinino con il caldo. Tuttavia, può rivelarsi una strategia vincente anche durante i mesi più freddi, specialmente in zone con inverni rigidi.

Un secondo passaggio veloce nel pomeriggio assicura che nessuna delle uova deposte più tardi del solito rimanga nel nido durante la notte. Questo è fondamentale per prevenire che il contenuto geli a causa delle basse temperature, un fenomeno che porta inevitabilmente alla rottura del guscio. In questo modo, garantisci la sicurezza di ogni singola produzione delle tue galline.

Come incoraggiare le galline a deporre anche con il brutto tempo

Oltre al corretto tempismo nella raccolta, ci sono altri accorgimenti che possono aiutare le tue signore del cortile a superare l’inverno mantenendo un buon livello di produttività. Il fattore più importante, dopo la routine, è senza dubbio la luce. La deposizione è stimolata dalla luce solare, e la sua riduzione invernale è la causa primaria del calo fisiologico.

Per garantire le circa 14 ore di luce necessarie, puoi installare una lampada a basso wattaggio nel pollaio, da accendere la mattina presto o la sera. Questo piccolo aiuto può fare una grande differenza per il benessere e la produttività delle tue ovaiole, simulando condizioni più favorevoli.

Anche l’alimentazione gioca un ruolo chiave. Durante l’inverno, queste produttrici instancabili consumano più energia per mantenersi al caldo. Un mangime più ricco di proteine e calorie le aiuterà ad affrontare il freddo senza sacrificare la produzione di uova. Non dimenticare mai di fornire loro anche grit e gusci d’ostrica per gusci robusti.

Infine, l’acqua è essenziale. Assicurati che l’abbeveratoio non geli mai, controllandolo più volte al giorno se necessario. Un accesso costante ad acqua fresca e pulita è vitale. Un pollaio asciutto, pulito e senza correnti d’aria completerà il quadro, creando un ambiente confortevole dove le tue galline si sentiranno protette e incentivate a continuare il loro prezioso lavoro.

È vero che le galline smettono completamente di deporre in inverno?

No, non è sempre così. La maggior parte delle galline rallenta notevolmente la produzione a causa della ridotta luce solare, ma con le giuste cure, come un’illuminazione supplementare e un’alimentazione adeguata, molte razze ovaiole continuano a deporre, sebbene con minor frequenza.

Devo lavare le uova subito dopo averle raccolte in inverno?

No, è fortemente sconsigliato. Lavare le uova rimuove la cuticola, una barriera protettiva naturale sul guscio che le difende dai batteri. Se le uova sono sporche, è meglio pulirle a secco con una spazzola morbida o un panno appena prima dell’uso.

Quante ore di luce servono per stimolare la deposizione delle uova?

Per mantenere una buona produzione, le galline necessitano di circa 14-16 ore di luce al giorno. Durante l’inverno, quando le ore di luce naturale scendono sotto le 10-12, si può utilizzare una luce artificiale a basso wattaggio per raggiungere la durata ideale.

Il freddo può rompere le uova nel nido?

Sì, è un rischio concreto. Se le temperature scendono sotto lo zero per un periodo prolungato, il liquido all’interno dell’uovo può congelare. Espandendosi, questo provoca la rottura del guscio, rendendo l’uovo inutilizzabile. Una raccolta tempestiva è fondamentale per evitarlo.

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