Il dominio della piastra a induzione nelle nostre cucine ha i giorni contati, e la sua fine non arriverà a causa di un difetto, ma per l’ascesa di una tecnologia inaspettatamente più silenziosa e gentile. Contrariamente a quanto si possa pensare, la vera rivoluzione non sta nella potenza, ma nell’efficienza discreta e in un risparmio economico che si nasconde dove nessuno guardava. Come può un metodo di cottura più delicato superare il campione della rapidità? Scopriamo insieme quale cambiamento sta per ridefinire il cuore delle nostre case entro il 2026.
La fine di un’era: perché la cottura a induzione è superata
Per anni, il piano cottura a induzione è stato il simbolo della cucina moderna: veloce, reattivo e apparentemente efficiente. La sua capacità di generare calore istantaneo ha conquistato molti, ma ha anche portato con sé un bagaglio di compromessi che oggi appaiono come limiti evidenti. Il suo caratteristico ronzio, la necessità di pentole specifiche e un calore a volte troppo aggressivo sono i segni di una tecnologia potente ma poco raffinata.
“Credevo che il ronzio della mia vecchia piastra a induzione fosse il suono della modernità”, racconta Marco Bellini, 45 anni, chef amatoriale di Bologna. “Poi ho provato la nuova tecnologia a infrarossi e ho capito che il vero lusso in cucina è il silenzio. È come passare da un motore rumoroso a un veicolo elettrico: stessa efficacia, ma con una pace impagabile.”
Il principio su cui si basa il sistema a induzione, ovvero la creazione di un campo magnetico, è tanto geniale quanto restrittivo. Richiede materiali ferromagnetici per funzionare, escludendo di fatto gran parte delle pentole tradizionali in terracotta, vetro o rame. Questo obbligo ha trasformato la transizione verso la cucina elettromagnetica in una spesa non solo per l’elettrodomestico, ma per l’intero set di cottura.
Il segreto svelato: la tecnologia a infrarossi
La vera alternativa che sta prendendo piede non è un’evoluzione, ma una rivoluzione concettuale. La cottura a infrarossi utilizza la radiazione termica per riscaldare direttamente il recipiente e il suo contenuto, in modo simile alla brace di un fuoco o ai raggi del sole. Non ci sono campi magnetici, né bobine di rame che entrano in gioco.
Questa tecnologia non è una novità assoluta, ma la sua applicazione domestica, perfezionata e resa accessibile, sta cambiando le regole del gioco. A differenza della piastra a induzione, che scalda solo il fondo della pentola, i raggi infrarossi avvolgono il cibo in un calore uniforme e costante, eliminando i picchi di temperatura che spesso rovinano le preparazioni delicate.
Come la cottura a infrarossi cambia l’esperienza in cucina
L’impatto di questa nuova tecnologia va ben oltre il semplice atto di cucinare. Trasforma l’intero ambiente, rendendolo più tranquillo, versatile ed economico. La differenza con un fornello a induzione si percepisce fin dal primo utilizzo, quando l’assenza di rumore e la dolcezza della propagazione del calore creano un’atmosfera completamente diversa.
La rivoluzione più grande è forse la più silenziosa. Mentre la tecnologia a induzione si annuncia con il suo ronzio e il “clic” dei relè, il piano a infrarossi lavora in un silenzio quasi totale. Questa assenza di inquinamento acustico rende la cucina un luogo più piacevole, dove conversare o ascoltare musica mentre si prepara la cena non è più una sfida.
Cottura uniforme: l’addio alle zone calde e fredde
Uno dei limiti più frustranti della piastra a induzione è la sua tendenza a creare “hot spot”, punti in cui il calore è molto più intenso. Questo costringe a mescolare continuamente per evitare che il cibo si attacchi o bruci in alcune zone e rimanga crudo in altre.
Il piano cottura a infrarossi, invece, garantisce una distribuzione del calore incredibilmente omogenea su tutta la superficie della pentola. Un sugo può sobbollire per ore senza mai attaccarsi, mentre un pezzo di carne si cuoce in modo uniforme, mantenendo la sua succosità. Questo controllo preciso rende la tecnologia a infrarossi superiore per le cotture lente e delicate, dove la stabilità della temperatura è fondamentale.
Compatibilità universale: la liberazione dalle pentole specifiche
Immagina di poter usare la vecchia casseruola in terracotta della nonna, la tua padella in alluminio preferita o persino un tegame in vetro pirex. Con la tecnologia basata su campi magnetici, questo era impossibile. La cottura a infrarossi, invece, non fa discriminazioni: funziona con qualsiasi materiale.
Questa versatilità non è solo una comodità, ma un notevole risparmio economico. Non c’è più bisogno di rinnovare il parco pentole. Il passaggio a questa nuova tecnologia diventa così più accessibile e meno impattante, liberando finalmente gli utenti dalla schiavitù imposta dal cuore magnetico della cucina precedente.
Il confronto definitivo: induzione contro infrarossi nel 2026
La scelta tra un piano cottura a induzione e uno a infrarossi non è più solo una questione di preferenza, ma una valutazione oggettiva di efficienza, costi e qualità della vita in cucina. Mentre il fornello a induzione ha rappresentato un passo avanti rispetto al gas, oggi è la tecnologia a infrarossi a definire il nuovo standard di riferimento.
L’analisi dei consumi rivela un altro vantaggio cruciale. La piastra a induzione è nota per i suoi picchi di assorbimento energetico, che possono mettere a dura prova i contatori domestici. La tecnologia a infrarossi ha un assorbimento più graduale e costante, risultando più gentile sulla bolletta elettrica a fine mese. Il risparmio non deriva da una minore potenza, ma da un’efficienza superiore: quasi tutto il calore prodotto viene trasferito al cibo, senza le dispersioni tipiche del metodo di cottura a induzione.
| Caratteristica | Piastra a Induzione | Piano Cottura a Infrarossi |
|---|---|---|
| Tecnologia | Campo elettromagnetico che scalda la pentola | Radiazione termica che scalda pentola e cibo |
| Compatibilità Pentole | Solo materiali ferromagnetici | Tutti i materiali (metallo, vetro, ceramica) |
| Distribuzione Calore | Veloce ma a volte non uniforme (hot spot) | Lenta all’inizio, ma estremamente uniforme |
| Livello Sonoro | Ronzio delle bobine e ventola di raffreddamento | Quasi completamente silenzioso |
| Efficienza Energetica | Alta, ma con picchi di consumo elevati | Molto alta, con consumo costante e senza picchi |
| Controllo Temperatura | Reattivo, ma con sbalzi a basse potenze | Preciso e stabile, ideale per cotture lente |
Un futuro più sostenibile e sereno in cucina
La transizione verso la cottura a infrarossi non è solo una scelta di convenienza, ma anche un passo verso una maggiore sostenibilità. L’efficienza energetica di questi piani cottura riduce lo spreco di elettricità, mentre la compatibilità universale con le pentole esistenti promuove un’economia circolare, evitando di gettare utensili ancora perfettamente funzionanti.
Il passaggio dal rivale del gas a questa nuova tecnologia segna un cambiamento di paradigma. Non si cerca più la forza bruta o la velocità a tutti i costi, ma un equilibrio tra performance, controllo, silenzio e rispetto per gli ingredienti. La cucina del 2026, grazie a questa innovazione, non sarà più dominata dalla tecnologia del “tutto o niente” tipica dei piani cottura moderni, ma da un’intelligenza più gentile e intuitiva.
La cottura a infrarossi è sicura per la salute?
Sì, è completamente sicura. La tecnologia a infrarossi utilizza lo stesso tipo di calore radiante emesso da un tostapane o da una griglia elettrica. Non emette radiazioni nocive ed è una tecnologia collaudata e sicura per l’uso domestico.
Quanto posso risparmiare in bolletta passando dall’induzione all’infrarosso?
Il risparmio dipende dall’uso, ma si stima che l’efficienza superiore e l’assenza di picchi di consumo possano portare a una riduzione dei costi energetici per la cottura fino al 20-30% rispetto a una piastra a induzione di pari potenza.
Il piano cottura a infrarossi si scalda? È pericoloso?
A differenza della piastra a induzione, che rimane relativamente fredda, la superficie del piano a infrarossi si scalda durante l’uso. Tuttavia, tutti i modelli moderni sono dotati di indicatori di calore residuo che segnalano quando la superficie è ancora calda, garantendo la massima sicurezza.
I tempi di cottura sono più lunghi con l’infrarosso?
Mentre per far bollire l’acqua la piastra a induzione potrebbe essere leggermente più veloce, per la maggior parte delle altre preparazioni i tempi sono simili. Il vantaggio dell’infrarosso non è la velocità assoluta, ma la qualità e l’uniformità della cottura, che riducono il rischio di errori e migliorano il risultato finale.









