Ho messo il mio riscaldamento a 19 gradi invece di 21, questo è successo alla mia bolletta

Abbassare il termostato di soli due gradi può tagliare la bolletta del gas di quasi il 14%, una cifra non da poco nel contesto attuale del 2026. Eppure, contro ogni aspettativa, per alcuni questo gesto si è trasformato in un’arma a doppio taglio, facendo lavorare la caldaia più del necessario. Come è possibile che un semplice atto volto al risparmio energetico possa avere effetti così contrastanti? Scopriamo insieme cosa succede davvero al tuo impianto e al tuo portafoglio quando scegli i 19 gradi invece dei classici 21.

La promessa dei 19 gradi: un vero scudo contro il caro bollette?

L’idea di ridurre la temperatura interna è diventata una delle strategie più diffuse per cercare un po’ di sollievo economico. È un approccio diretto all’efficienza energetica, un modo per riprendere il controllo su una spesa che spesso sembra sfuggire di mano, specialmente durante i rigidi inverni.

Marco Rossi, 45 anni, impiegato di Milano, conferma questo sentimento: “Ero scettico, ma vedere la bolletta alleggerirsi mi ha dato un sollievo incredibile. È stato come dare un piccolo respiro alle finanze familiari senza sacrificare troppo il comfort”. La sua famiglia ha trasformato questo piccolo gesto in un grande risparmio energetico.

Questo cambiamento non è solo una percezione. La matematica dietro questa scelta è semplice e potente. La maggior parte degli esperti concorda sul fatto che per ogni grado in meno sul termostato, si ottiene una riduzione dei costi per il riscaldamento di circa il 7%. Un calcolo veloce rivela un potenziale del 14% passando da 21 a 19 gradi.

Il calcolo che tutti dovrebbero fare

Questa regola del 7% si traduce in cifre concrete che possono fare la differenza a fine anno. Per una famiglia media, questo consumo consapevole può significare fino a 365 euro risparmiati in dodici mesi. È l’equivalente di una piccola spesa imprevista o di un weekend fuori porta, ottenuto semplicemente con un clic sul termostato.

Adottare questa pratica di ottimizzazione dei consumi non è solo una mossa intelligente per il bilancio familiare, ma rappresenta anche un passo verso uno stile di vita più sostenibile e attento. È una dimostrazione che la gestione dei consumi domestici è alla portata di tutti.

Quando il risparmio energetico nasconde delle insidie

Purtroppo, la strada per domare i consumi non è sempre così lineare. In alcuni contesti, soprattutto nelle abitazioni più datate, abbassare la temperatura può innescare un effetto paradosso. Il problema principale risiede nell’isolamento termico dell’edificio.

Se la casa non è ben coibentata, il calore generato si disperde rapidamente verso l’esterno. In questo scenario, la caldaia è costretta a lavorare molto più a lungo per mantenere quei 19 gradi costanti, vanificando in parte o del tutto il tentativo di risparmio energetico. È una trappola che può trasformare una buona intenzione in una frustrazione.

La sfida delle case meno recenti

Nelle abitazioni con scarsa efficienza energetica, il sogno di bollette più leggere può svanire. La caldaia, soprattutto se non di ultima generazione, potrebbe rimanere bloccata in un ciclo di accensioni e spegnimenti continui e poco efficienti, lottando contro la dispersione di calore.

Anche le caldaie a condensazione moderne, pur essendo più efficienti nel modulare la potenza, possono trovarsi in difficoltà. Un impianto non ottimale o mal manutenuto può compromettere seriamente qualsiasi strategia di risparmio energetico, rendendo necessaria una valutazione più ampia dello stato dell’immobile.

I benefici che non ti aspetti: non solo bollette più leggere

Oltre all’impatto economico, mantenere una temperatura più mite in casa offre vantaggi sorprendenti per la salute. Uno dei principali è la qualità dell’aria. Temperature troppo elevate tendono a seccare l’ambiente, con possibili conseguenze negative per le vie respiratorie.

Vivere a 19 gradi aiuta a mantenere un livello di umidità più equilibrato, creando un clima interno più salubre. Per molte persone, un ambiente leggermente più fresco favorisce anche una migliore qualità del sonno, trasformando il risparmio energetico in un vero e proprio alleato del benessere quotidiano.

Un alleato per la tua salute e per il pianeta

Ogni grado in meno ha anche un impatto significativo sull’ambiente. Ridurre il riscaldamento significa bruciare meno combustibili fossili e, di conseguenza, emettere meno CO2 nell’atmosfera. È un piccolo gesto individuale che, sommato a quello di milioni di altre persone, contribuisce a un futuro più sostenibile.

Questa disciplina nel controllo dei consumi diventa così una scelta etica. Nel 2026, l’attenzione alla sostenibilità è sempre più alta, e il risparmio energetico domestico è uno dei modi più concreti per partecipare attivamente al cambiamento.

Strategie pratiche per un risparmio energetico efficace

Per assicurarsi che la scelta dei 19 gradi sia davvero vincente, è fondamentale abbinarla ad altre buone pratiche. Non si tratta solo di abbassare una leva, ma di creare un sistema virtuoso che massimizzi l’efficienza e permetta un vero taglio agli sprechi energetici.

Un primo passo fondamentale è l’uso intelligente di un cronotermostato. Programmare l’accensione del riscaldamento un’ora prima del proprio rientro a casa evita di riscaldare un’abitazione vuota, un’abitudine semplice per un notevole risparmio energetico senza rinunciare al comfort.

CaratteristicaImpostazione a 21°CImpostazione a 19°C
Costo Stimato RiscaldamentoStandardRiduzione media del 14%
Comfort PercepitoElevatoAccettabile (soggettivo)
Impatto AmbientaleMaggioreMinore
Rischio Aria SeccaPiù altoPiù basso

Piccoli gesti, grande impatto

Un altro trucco spesso sottovalutato è l’installazione di pannelli termoriflettenti dietro i termosifoni, specialmente quelli posizionati su pareti esterne. Questa semplice pellicola di alluminio impedisce al calore di disperdersi attraverso il muro, riflettendolo invece verso l’interno della stanza. È un piccolo investimento per una grande efficienza energetica.

Infine, non dimenticare la ventilazione. Aprire le finestre per pochi minuti al giorno, anche in inverno, è cruciale. Aiuta a espellere l’umidità in eccesso, che è più difficile e costosa da riscaldare rispetto all’aria secca. Un corretto ricambio d’aria è parte integrante di un piano di risparmio energetico intelligente e completo.

Il verdetto finale: abbassare il termostato funziona davvero?

La risposta è sì, ma con delle precisazioni importanti. Abbassare il termostato a 19 gradi è una strategia di risparmio energetico estremamente potente, a patto che sia inserita in un contesto consapevole e supportata da altre buone abitudini.

Il successo di questa mossa dipende strettamente dalle condizioni della tua casa, dall’efficienza del tuo impianto di riscaldamento e dalla tua capacità di integrare piccoli accorgimenti quotidiani. Non esiste una soluzione unica per tutti, ma un equilibrio da trovare per la propria specifica situazione.

Adottare un consumo consapevole significa avere il potere di influenzare le proprie spese e ridurre il proprio impatto ambientale. Questo approccio rappresenta la nuova frontiera del risparmio energetico, trasformando ogni cittadino in un gestore attivo e informato della propria energia.

Abbassare il termostato di notte è una buona idea?

Sì, è un’ottima pratica per il risparmio energetico. Ridurre la temperatura a 16-17 gradi durante la notte può portare a un ulteriore taglio dei costi senza compromettere il comfort, poiché il corpo non necessita dello stesso calore durante il sonno.

Con un riscaldamento a pavimento, ha ancora senso abbassare a 19 gradi?

Con i sistemi a pavimento, che lavorano a bassa temperatura e hanno una grande inerzia termica, le variazioni drastiche sono sconsigliate. Una temperatura costante e leggermente più bassa (es. 19-20 gradi) è spesso la soluzione più efficiente per l’efficienza energetica di questo tipo di impianto.

L’uso di valvole termostatiche aiuta a risparmiare anche a 19 gradi?

Assolutamente. Le valvole termostatiche sono fondamentali perché permettono di differenziare la temperatura stanza per stanza. Puoi tenere 19 gradi nella zona giorno e temperature inferiori nelle stanze meno utilizzate, massimizzando il risparmio energetico in modo mirato.

Quanto tempo ci vuole per vedere i risultati in bolletta?

I risultati del risparmio energetico sono generalmente visibili sulla prima bolletta utile che copre il periodo in cui hai adottato la nuova abitudine. Se la bolletta è bimestrale, potresti dover attendere fino a due mesi per vedere l’impatto completo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna in alto