Sollevare pesi leggeri sarebbe efficace per sviluppare i muscoli, secondo uno studio

Sì, è assolutamente possibile ottenere un notevole sviluppo muscolare utilizzando carichi leggeri, ma il vero segreto non risiede nel peso sollevato, bensì in un fattore che la maggior parte degli frequentatori di palestre trascura. Una sorprendente ricerca del gennaio 2026, condotta da scienziati canadesi, sta scardinando decenni di convinzioni nel mondo del culturismo. Questo approccio non solo è efficace, ma apre le porte della costruzione muscolare a chiunque, ribaltando le regole del gioco.

Il mito dei carichi pesanti: una credenza da sfatare

Per anni, il mantra nelle palestre italiane è stato inequivocabile: per costruire muscoli, devi sollevare pesante. L’immagine dell’atleta che lotta sotto un bilanciere carico è diventata il simbolo stesso dello sviluppo ipertrofico. “Pensavo che l’unico modo per scolpire il mio fisico fosse soffrire con carichi impossibili”, racconta Marco Galli, 38 anni, architetto di Roma. “Da quando ho cambiato approccio, spingendo fino all’esaurimento con pesi più leggeri, ho visto risultati migliori e ho detto addio ai continui dolori articolari.” Questo sentimento è oggi supportato dalla scienza più recente, che mette in discussione le fondamenta del culturismo tradizionale.

La rivoluzione scientifica del 2026

Uno studio pubblicato sul prestigioso *Journal of Physiology* dalla McMaster University in Canada ha messo un punto fermo sulla questione. I ricercatori, guidati dal professor Stuart Phillips, hanno dimostrato che l’allenamento con i pesi leggeri, se portato fino al cedimento muscolare, produce aumenti di massa e forza paragonabili a quelli ottenuti con carichi elevati e poche ripetizioni. L’arte di forgiare il corpo non dipende quindi esclusivamente dalla quantità di ghisa che si solleva.

L’esperimento nel dettaglio

I ricercatori hanno coinvolto un gruppo di giovani uomini sani ma non abituati al culturismo. Per diverse settimane, hanno allenato un braccio e una gamba con un carico pesante, che permetteva al massimo 12 ripetizioni, e gli altri arti con un carico molto più leggero, che consentiva di raggiungere circa 25 ripetizioni. In entrambi i casi, l’esercizio veniva interrotto solo al raggiungimento della fatica totale. I risultati? Aumenti di volume e forza muscolare praticamente identici, sfatando il mito che solo i pesi massimi possano stimolare una crescita muscolare significativa.

Il vero segreto: la fatica muscolare come motore della crescita

“Solleva i pesi che preferisci. Il carico non è il fattore determinante, ma lo sforzo sì”, ha dichiarato il professor Phillips. Questa affermazione è il cuore della scoperta. Il muscolo non “conta” i chili sul bilanciere, ma risponde alla tensione meccanica e allo stress metabolico a cui è sottoposto. L’obiettivo della disciplina del ferro è portare le fibre muscolari al loro limite, e questo può essere raggiunto in modi diversi.

L’ipertrofia, ovvero il processo di crescita delle fibre muscolari, viene innescata quando il muscolo è costretto a lavorare oltre la sua normale capacità. Questo stimolo segnala al corpo la necessità di riparare e rafforzare le fibre danneggiate, rendendole più grandi e forti. È la qualità dello sforzo, e non la quantità del peso, a innescare questa reazione anabolica fondamentale per chi pratica culturismo.

Come risponde il nostro corpo?

Quando solleviamo un carico pesante, il sistema nervoso recluta immediatamente un gran numero di unità motorie, incluse quelle a contrazione rapida, per vincere la resistenza. Con un carico leggero, inizialmente vengono attivate le fibre a contrazione lenta. Tuttavia, man mano che queste si affaticano e si procede con le ripetizioni, il corpo è costretto a reclutare anche le fibre a contrazione rapida per continuare il movimento. Raggiungere il cedimento assicura che tutte le fibre muscolari disponibili siano state stimolate, massimizzando il potenziale di crescita.

L’architettura del corpo si basa sullo stimolo

Immagina la costruzione muscolare come un cantiere. Non importa se usi martelli pesanti o martelli più leggeri: se lavori con intensità e fino a completare l’opera, il muro verrà costruito ugualmente. Allo stesso modo, che tu stimoli il muscolo con 8 ripetizioni pesanti o 25 più leggere, se l’intensità percepita e lo sforzo finale sono massimali, lo stimolo per la crescita delle fibre sarà ottimale. Questa nuova visione del culturismo lo rende più accessibile e sicuro.

Adattare l’allenamento per massimizzare i risultati

Questa scoperta non significa che i carichi pesanti siano inutili, ma che non sono l’unica via per la scultura corporea. Offre una flessibilità incredibile, permettendo di personalizzare l’allenamento in base alle proprie preferenze, alla condizione fisica del giorno o per prevenire infortuni. Secondo le stime del CONI per il 2026, l’adozione di protocolli di allenamento misti potrebbe ridurre gli infortuni in palestra fino al 20% tra gli amatori.

Quante serie e ripetizioni?

Se scegli di lavorare con carichi più leggeri, l’obiettivo è raggiungere il cedimento muscolare in un range di ripetizioni più alto, tipicamente tra le 15 e le 30. Il numero di serie può rimanere simile a un allenamento tradizionale (3-4 serie per esercizio). L’importante è la sensazione di “bruciore” e l’incapacità di completare un’altra ripetizione con la tecnica corretta. Questo è il segnale che lo stimolo per lo sviluppo muscolare è stato dato.

Esempi di integrazione nel tuo programma

Puoi dedicare intere sessioni a carichi leggeri e alte ripetizioni, oppure alternare. Ad esempio, in una settimana alleni il petto con carichi pesanti e le gambe con carichi leggeri, e la settimana successiva inverti. Questo tipo di periodizzazione può portare a nuovi stimoli e superare eventuali plateau, elementi chiave per chiunque pratichi culturismo a lungo termine.

I pesi leggeri sono efficaci anche per aumentare la forza?

Sì, anche la forza aumenta, sebbene l’allenamento con carichi pesanti rimanga leggermente superiore per lo sviluppo della forza massimale (la capacità di sollevare il massimo peso possibile in una singola ripetizione). Tuttavia, per la forza funzionale e la resistenza muscolare, necessarie nella vita di tutti i giorni, l’allenamento con pesi leggeri portato a cedimento si è dimostrato straordinariamente efficace.

Questo metodo funziona per tutti i gruppi muscolari?

Assolutamente. Il principio fisiologico del reclutamento delle unità motorie e della fatica muscolare si applica a tutti i muscoli del corpo, dalle piccole braccia ai grandi muscoli delle gambe come quadricipiti e glutei. L’importante è scegliere esercizi che permettano di isolare bene il muscolo target e di eseguire il movimento in modo controllato fino all’ultima ripetizione.

Devo arrivare sempre al cedimento muscolare?

Raggiungere il cedimento è la chiave per massimizzare la crescita con pesi leggeri. Tuttavia, non è necessario farlo in ogni singola serie di ogni singolo allenamento. Un approccio intelligente, consigliato da molti preparatori atletici italiani, è quello di portare a cedimento solo l’ultima serie di ogni esercizio. Questo permette di dare uno stimolo ipertrofico potente senza sovraccaricare eccessivamente il sistema nervoso, favorendo il recupero e la continuità, aspetti fondamentali nel culturismo.

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